Catalogo Frappato

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'Rosa di Santa Tresa' Feudo di Santa Tresa 2019 Terre Siciliane IGP
santa tresa 'Rosa di Santa Tresa' Feudo di Santa Tresa 2019 Terre Siciliane IGP

Vinificato in acciaio, “Rosa di Santa Tresa” è perfetto come aperitivo o per accompagnare antipasti leggeri e di pesce; ottimo con le carni bianche e assolutamente da provare con la pizza.

GR
2 bicchieri
Biologico

 

Storia e peculiarità del Frappato, vitigno aromatico di Sicilia

Il Frappato è uno dei grandi protagonisti della recente rinascita dell'enologia siciliana. Rispetto ad altri vini locali, noti per la loro potenza e il loro calore, si distingue per la freschezza e per gli eleganti aromi fruttati. In dialetto siciliano ''Frapppatu'' significa infatti fruttato, a sottolineare la principale caratteristica di questo vitigno diffuso nella provincia di Ragusa e in alcune, piccole aree del siracusano. È opinione diffusa che il Frappato provenga dalla Spagna. Con la vicina e vivacissima penisola iberica, d'altronde, le popolazioni siciliane hanno sempre intrattenuto intensi rapporti commerciali e culturali. Non è difficile quindi ipotizzare che i primi tralci di Frappato siano giunti sulle coste siciliane trasportati da navi spagnole. Non era dello stesso avviso il barone Amendola che nel XVII secolo lo riteneva un vitigno autoctono della piana di Vittoria, area ad altissima vocazione vinicola.

Per molto tempo il Frappato è stato utilizzato soprattutto per tagliare vini particolarmente corposi e potenti. Non è un caso che, insieme al Nero d'Avola, vada a comporre l'uvaggio di uno dei più pregiati vini rossi italiani, il Cesaruolo di Vittoria DOCG. Ma è la sua vinificazione in purezza a regalare le maggiori soddisfazioni ai viticoltori siciliani. Risalgono rispettivamente al 1995 e al 2005 le date di registrazione delle DOC Sicilia Frappato e Vittoria Frappato, vini che rivelano il volto più raffinato e versatile della tradizione enologica siciliana.

Caratteristiche del grappolo e della pianta di Frappato

Il Frappato è un vitigno robusto, capace di offrire rese costanti ma piuttosto modeste. I grappoli alati, compatti e di medie dimensioni, hanno forma piramidale. Gli acini dal bel colore blu scuro presentano un aspetto irregolare, sferoide-ellissoidale, e buccia spessa, ricoperta da abbondante pruina, fonte degli aromi sontuosi dei vini ottenuti dal Frappato. Si tratta di un vitigno che fiorisce precocemente ed è perciò sensibile a eventuali sbalzi climatici, sempre più frequenti durante i periodi primaverili. Matura tardivamente, dettando i tempi della vendemmia che si svolge in genere alla fine di settembre.

 

Metodi di vinificazione del Frappato

 

Che siano destinate alla produzione del Cerasuolo di Vittoria o alla vinificazione in purezza, le bacche di Frappato vengono di norma sottoposte a fermentazione e affinamento in acciaio. È con questo metodo di lavorazione che gli enologi tutelano ed esaltano i tipici aromi floreali e fruttati per cui questo vitigno è particolarmente apprezzato. Altrettanto cruciale è la fase della macerazione delle uve sulle proprie bucce: un periodo lungo circa 5/10 giorni, utile ad estrarre dagli acini i colori e i profumi intensi del vitigno. Frequentemente, il vino viene lasciato maturare in bottiglia per alcuni mesi prima di metterlo in commercio, per favorire la produzione di vini eleganti, strutturati e piacevolmente tannici.

 

Caratteristiche organolettiche dei vini Frappato

 

Vinificato in purezza, il Frappato restituisce vini dal bel colore rosso brillante e dagli aromi netti di frutti rossi: morbide ciliege e marasche, more, ribes e mirtilli succosi. La salsedine e il terroir assolato si riconoscono nelle note minerali, nel sorso sapido e croccante e nei profumi delicati di fiori. Vivacità, freschezza e leggerezza caratterizzano il sorso ma non cancellano il gran carattere e la buona struttura del Frappato. Al palato i tannini sono evidenti ma fini, garbati, assai gradevoli, facendo di questi vini i compagni più versatili della gastronomia siciliana. In blend con il Nero d'Avola dona vini armoniosi, morbidi e persistenti. Lasciato invecchiare in cantina, sa arricchire il calice di più complessi sentori balsamici.

 

Clima e terroir della Sicilia sud orientale, dimora del Frappato

 

L'area vocata per la coltivazione del Frappato è limitata alla Sicilia sud-orientale, con particolare riferimento alla provincia di Ragusa e al territorio di Vittoria. Terre odorose di mare, di fiori e frutti succulenti, di cui questo vitigno si fa autentico portavoce. Il clima è molto mite, segnato da estati caldissime, spesso torride e siccitose, a cui il mare benevolo sa donare il conforto di fresche brezze salutari. Ma è il terroir il segreto del Frappato. Vi si trovano strati alternati di tufo ed argilla compatta a dare struttura a un suolo prevalentemente sabbioso, siliceo e calcareo. Un habitat solitamente associato a vini concentrati e caldi, laddove la freschezza e la leggerezza del Frappato costituiscono un'inattesa eccezione.

 

Un vitigno generoso e delicato

 

Come si è visto, il Frappato mostra grappoli particolarmente compatti, dove gli acini maturi, pressandosi a vicenda, rischiano di rompersi. Ciò vanificherebbe il lungo lavoro dei maestri vignaioli, esponendo la vite all'azione dei funghi che amano l'umidità. Un difetto a cui la sinergia tra la natura e l'uomo ha saputo porre rimedio. La prima soccorre le viti con l'ausilio delle brezze marine che garantiscono la maturazione ottimale delle bacche. Allo stesso tempo, i viticoltori si impegnano a potare sapientemente le viti, in modo da lasciare sui tralci poche gemme. Anteponendo la qualità alla quantità dimostrano la loro lungimiranza, ben ripagata dal successo internazionale del Frappato.

 

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